| Allevamento Devon Rex - Rex Time | |||
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Il Devon Rex |
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STORIA Del Devon Rex è proprio stato detto di tutto, è un
folletto , è stato l’ispiratore di E. T., è il
frutto di manipolazioni genetiche, il risultato di qualche radiazione
sfuggita al controllo, è uno scherzo della natura...., e poi
che è un gatto accattivante, affascinante, entusiasmante,
ripugnante..... Questa ricerca di calore fisico è dovuto al fatto che la
loro temperatura interna è più alta rispetto a quella
degli altri gatti per compensare la maggiore dispersione di calore
causata da un mantello così particolare. GENETICA Che c’era qualcosa di strano lo capì subito, Beryl Cox, una tranquilla signora inglese la cui gatta partorì una nidiata di gattini con il pelo perfettamente normale e un cucciolo piccolo e buffo, con il pelo riccio e due enormi ed impressionanti orecchie. Decise di tenerlo con sè perchè aveva appena sentito dire che avevano trovato un gatto, in Cornovaglia, con il pelo arricciato. Contattò Stirling-Webb, lo studioso che stava appunto lavorando con questi gatti ( che in seguito furono battezzati Cornish Rex ). I due gatti furono accoppiati tra di loro ma da questa unione nacquero solo gattini con il pelo normale. Questo stava ad indicare che si trattava di due mutazioni diverse ed entrambe recessive. Furono chiamati Gene I, quello che poi nel 1967 venne denominato Cornish Rex, e Gene II quello chiamato poi Devon Rex. Rex è il nome che li accomuna anche se tra di loro non ci sono ’parentele genetiche’. Rex è stato mutuato da ‘Castor rex’, termine utilizzato per definire una mutazione che produce un effetto simile nel mantello del coniglio. Ora si sa che il gene responsabile del mantello del Cornish rex è il gene mutante recessivo ‘r’, che elimina il pelo di protezione, mentre il Devon Rex deve il suo mantello al gene ‘re’; questo gene permette a tutti e tre i tipi di pelo di essere presenti (pelo di protezione, pelo ispido e sottopelo) ma li modifica e e li arriccia al punto da rendere il mantello molto morbido e felpato al tatto. Sono geni recessivi che agiscono con azioni diverse sul pelo ma entrambi ne riducono la lunghezza e lo modificano. Sono geni diversi tra loro e collocati in diversa posizione sul cromosoma al punto che incrociando un Cornish con un Devon nascono gattini con il mantello normale. Inizialmente per fissare questo carattere recessivo sono stati fatti accoppiamenti in consanguineità molto stretta. Per minimizzare gli inconvenienti legati a questi tipi di incroci sono stati accoppiati con altre razze e questo oltre a rinvigorirli ha apportato una notevole varietà di colori e di pezzature del mantello. Tutti i colori e le diverse distribuzioni di colore sul mantello sono accettate compreso i mantelli con bianco, gli smoke e i gatti con mantello a motivo siamese chiamati ‘Si-rex’. IL SUO ASPETTO Nonostante il suo aspetto sia a dir poco sorprendente, soprattutto se confrontato ai comuni canoni estetici felini a cui siamo stati abituati fino ad oggi, è una razza del tutto naturale. Il Devon è frutto di una mutazione genetica, ne è responsabile un gene recessivo indicato con ‘r’. I suoi punti ‘forti’ sono il suo aspetto, decisamente singolare, e il suo mantello che non ha eguali nel mondo felino. Fisicamente ciò che più colpisce è il muso largo, corto, un cuneo troncato bruscamente e uno ‘stop’ (termine tecnico che definisce la depressione fronto-nasale) abbastanza marcato. Su una testa così strana fanno bella mostra di sè due enormi e sproporzionate orecchie ricoperte alla base da ciuffetti di pelo. ‘Divertenti sono anche gli occhi grandi e spalancati, stupiti e distanziati tra di loro. ‘Ridicoli’ sono i baffi e le sopracciglia, a volte assenti o spezzate. Il suo corpo è leggermente cilindrico con torace ampio ma non troppo profondo e la coda coperta di pelo ondulato. Oggi possiamo ammirare e possedere un Devon Rex solo grazie all’altra sua caratteristica peculiare, il mantello. Il suo mantello possiede tutti e tre i tipi di pelo ma modificati e arricciati. Il pelo deve essere presente su tutto il corpo, deve essere corto, sottile, soffice ed ondulato. ALLEVAMENTO RIPRODUZIONE Nonostante l’aspetto possa trarre in inganno, sono gatti sani e robusti e niente affatto gracili. La femmina e il maschio sono, in genere, dal punto di vista sessuale, precoci. Raggiungono la maturità sessuale intorno a i 7-8 mesi anche se non è infrequente sentir parlare di gatte ‘in calore’ già al 5° mese. Non sono chiassosi ed anche in pieno estro i vocalizzi sono contenuti. Le femmine partoriscono senza difficoltà tre -quattro cuccioli per nidiata. Sono madri attente e premurose. Dimostrano molto attaccamento alla prole e raramente si abbandonano a crisi di gelosia. Anzi, fin dai primi giorni dopo il parto, è possibile toccare i lori cuccioli e permettono addirittura agli altri gatti presenti in casa di accedere al nido e non disdegnano di allattare in compagnia. I cuccioli sono molto precoci, a 7-8 giorni aprono gli occhi, anche se non bisogna preoccuparsi se qualcuno si azzarda ad aprirli al 2°giorno di vita. Il mantello si infoltisce e si completa intorno all’anno di età. I cuccioli hanno molto bisogno, nei primi mesi, di attenzioni e di affetto. Devono rimanere con la madre almeno tre mesi ed essere ceduti al nuovo proprietario a ciclo vaccinale completo. CURE Il suo mantello non richiede molte cure e molto impegno da parte del proprietario. E’ sufficiente una spazzola morbida da passare sul pelo di tanto in tanto per rimuovere i peli morti. Ama l’acqua ma è bene non lavarlo troppo spesso per non alterare i sistemi di protezione della cute e del mantello. E’ bene utilizzare shampoo appositi in grado di rispettare il PH della pelle e non aggressivo nei confronti di un pelo così delicato. Gli allevatori in esposizione, per far risaltare le ondulazioni del pelo, usano passarlo con un panno inumidito o lisciarlo con un prodotto detergente. Spesso le orecchie presentano un eccesso di cerume che è bene rimuovere periodicamente con preparati detergenti. Il loro appetito è davvero formidabile e rasenta l’ingordigia. Negli animali sterilizzati bisogna sempre controllare la bilancia!. Amano il caldo e gradiscono comode, calde e confortevoli cucce. Temono le correnti d’aria e i bruschi sbalzi di temperatura, d’inverno, per effettuare degli spostamenti, è bene usare dei trasportini ‘rivestiti’ e ben coibentati o al limite dei cappottini. Il mantello si completa verso l’anno di età e le mute a cui periodicamente vanno incontro sono a dir poco eclatanti al punto che intere zone possono apparire glabre, queste perdite totali o parziali di pelo, spesso simmetriche, si verificano frequentemente dopo estri prolungati oppure dopo gravidanza od allattamento. A CHI SI ADDICE E’ un gatto da compagnia e pertanto perfettamente adatto alla vita casalinga. Per le sue caratteristiche fisiologiche è alla ricerca continua di calore, non solo fisico ma anche e soprattutto affettivo. E’ molto timido e riservato, ha una fiducia disarmante nei confronti dell’uomo e queste caratteristiche evocano istinti di protezione e permettono di esprimere appieno la propria affettività. Si addice a chi passa molto tempo in casa ed ha voglia di viziarlo e coccolarlo. Si adatta alle persone sole e agli anziani per la sua dolcezza, ai bambini per la sua giocosità e per il suo brio. E’ un gatto molto sensibile adatto solo alle persone dolci, a coloro che usano toni di voce pacata , a tutti coloro che amano la vita e che non sono facile preda di isterismi o dell’inutile vociare. PRO E’ un gatto molto dipendente per cui è ideale come gatto da compagnia. La sua manutenzione è decisamente poco impegnativa per cui è l’ideale per chi ha poco tempo da dedicare alla sua toelette. E’ un gatto curioso e divertente, ama molto giocare e frequentemente riporta gli oggetti che gli si lancia. Ama la compagnia degli umani ma anche degli altri gatti e si adatta a convivere anche con un cane. Fa fusa molte rumorose. Scodinzola quando è contento. CONTRO E’ morboso e appiccicoso, ama essere dipendente per cui non si addice a tutti coloro che in un gatto cercano lo spirito indipendente, la libertà, la felinità... Non è adatto a chi passa troppo tempo fuori casa, senza un compagno umano o anche felino si intristirebbe. Ama il contatto fisico, lo ricerca morbosamente per cui non deve adottare un devon rex chi non vuole il gatto in braccio, sulle spalle, in grembo, sotto le coperte... ACQUISTO Un gattino al momento dell’acquisto deve possedere, oltre al libretto delle vaccinazioni ,il pedigree e il passaggio di proprietà firmato dall’allevatore (al momento del ritiro del gattino potrebbe non essere consegnato tali documenti in quanto non ancora disponibili all'allevatore). Il pedigree è il certificato d’origine in cui è riportato l’albero genealogico fino alla terza o quarta generazione del gatto (genitori,nonni, bisnonni..) La pratica di passaggio di proprietà deve essere inoltrata, dal proprietario, alla segreteria del Libro Origini dell' A.N.F.I. (Associazione Nazionale Felina Italiana) nei termini e nelle modalità previsti. |
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